Virus, casi in aumento e nuove misure in tutta Europa

21 ott 2020

L'ondata di contagi continua ad abbattersi sul vecchio continente, i 27 leader europei a pochi giorni dall'ultimo summit in persona hanno deciso di risentirsi in videoconferenza la prossima settimana per discutere un possibile miglioramento del coordinamento nella lotta alla pandemia. Mentre gli ospedali e i sistemi sanitari di molti stati membri cominciano a mostrare segni di sofferenza, il Paese più colpito resta la Repubblica Ceca, dove scuole, bar e ristoranti sono chiusi da due settimane, ma la curva dei contagi ancora non si appiattisce. Segue il Belgio, dove i ricoveri raddoppiano ogni settimana, Secondo gli esperti con questa tendenza le terapie intensive saranno piene entro metà novembre. Venerdì si riunirà nuovamente il comitato per la sicurezza e potrebbero essere decise nuove restrizioni. Intanto l'Irlanda va in lockdown per sei settimane, il primo Paese europeo a farlo nella seconda ondata, a breve sarà seguita anche dal Galles, mentre il Regno Unito segna il nuovo record giornaliero di contagi: oltre 26 mila. Intanto la Germania finora risparmiata dalle impennate viste altrove, comincia a registrare sensibili aumenti di contagi e anche il ministro della Sanità Spahn è risultato positivo, ma in Europa in questo momento l'attenzione è focalizzata soprattutto sui paesi centro orientali, dall'Austria alla Croazia, dalla Bulgaria alla Slovacchia i contagi giornalieri sono ai massimi da inizio pandemia, mentre in Polonia i casi totali sono addirittura raddoppiati da 100 a 200 mila, in sole 3 settimane. Situazione grave anche in Russia, che ha segnato 317 vittime in un giorno, il numero più alto di sempre, ma le autorità escludono un nuovo lokdown.

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