Virus Cina, cresce allarme, possibili già 1700 casi

19 gen 2020

Un nuovo allarme arriva dalla Cina. È un virus misterioso di cui ancora non si conosce il nome, l'origine e la gravità. I 50 casi di infezione accertati dalle autorità cinesi a Wuhan sarebbero in realtà solo una piccola parte. Infatti già tre sono stati registrati fuori dai confini cinesi, in Giappone e Thailandia, e per questo motivo il centro di ricerca londinese Imperial College stima fino a 1700 contagi. Gli scienziati londinesi hanno usato un modello matematico che incrocia i dati dell'aggressività del virus, il numero della popolazione di Wuhan, città da 11 milioni di abitanti, e di quelli che viaggiano fuori città, considerando la presenza di uno scalo internazionale verso l'America e l'Europa. Il virus appartiene alla famiglia dei coronavirus, lo stesso ceppo causa della SARS. Ecco perché il pensiero torna alla grave epidemia che tra il 2002 e il 2003 causò la morte di circa 800 persone in Cina e Canada, anche se al momento la malattia sembra essere meno letale. I sintomi si presentano con febbre e respiro affannoso e in un primo momento i contagiati erano stati ricoverati con la diagnosi di polmonite. Le preoccupazioni sono però amplificate dal fatto che sta per iniziare il Capodanno cinese, che corrisponde a milioni di persone in viaggio. Ecco perché negli Stati Uniti sono cominciati i controlli, per ora solo sui voli in arrivo da Wuhan. Le autorità di Pechino, insistono che la situazione è sotto controllo. Per quanto riguarda l'Italia, gli infettivologi escludono che il Paese possa al momento correre dei rischi concreti.

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