Virus Cina, scanner in tutti gli aeroporti del mondo

23 gen 2020

Ha già raggiunto diversi paesi, per esempio: Giappone, Corea del Sud, Thailandia, America e chi lo ha esportato, probabilmente, non sapeva di incubare la malattia quando è salito su un volo. Tutte le misure adottate in giro per il mondo servono appunto a questo, a fare in modo che il virus da epidemia non si trasformi in pandemia. Dalla Cina continuano a ripeterlo: “Basta che un passeggero abbia la febbre per permetterlo immediatamente in zona di quarantena”. L'area è vicina al velivolo per cui non c'è motivo di allarmarsi. La distanza dall'aereo è di circa 20-30 metri, garantisce il direttore del Centro Emergenze dell'Aeroporto Internazionale di Tianjin, nel Nord della Cina. Attualmente, comunque, Wuhan è isolata e secondo l'Imperial College di Londra si stima che i casi possano essere già almeno 4 mila solo nella città da cui è partita l'epidemia, città che conta oltre 10 milioni di persone. E se questi sono i numeri, le misure preventive sono di altissima attenzione, come Washington, per esempio, da cui arrivano queste immagini e dov'è stato registrato un caso oppure ad Hong Kong, che ha confermato il secondo contagio e forse le chiusure imposte finora potrebbero essere addirittura un po' tardive.

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