Virus, contagi risalgono ma con differenze tra Paesi europei

04 nov 2021

I contagi risalgono un po' ovunque in Europa. Ma attenzione bisogna andare a vedere bene le differenze tra i Paesi che sono enormi. Andiamo a vedere innanzitutto col cartello 29 l'Italia come è messa rispetto agli altri grandi Paesi europei. Come sappiamo il Regno Unito che ha aperto prima e con pochissime restrizioni fa un po' storia a sé. La Germania, che è il Paese di questi qui che ha vaccinato di meno, ha una risalita maggiore di altri. Noi siamo appunto, insieme a Francia e Spagna, più bassi. Ma attenzione se a questo grafico aggiungiamo, e lo vediamo nel cartello 23, la Romania cambia tutto. Perché quelli che sembrano livelli alti, ad esempio quelli del Regno Unito, diventano livelli molto bassi paragonati all'Est Europa dove la situazione, e qui sono i decessi per milione di abitanti, è fuori controllo. Quindi stanno crescendo ovunque i contagi ma nei grandi Paesi dell'Europa occidentale siamo a quei livelli che vediamo e che vediamo anche nelle cronache quotidiane del bollettino, mentre la Romania, guardate, a che livelli è, abbiamo messo la Romania ma potevamo metterne altre per non complicare il grafico ne basta una. Il cartello 70 ci fa vedere meglio però i numeri dell'Est Europa. Parliamo sempre di decessi. Allora nella colonna centrale ci sono i decessi per milione di abitanti nella settimana e la colonna a destra la percentuale di vaccinati. Questi qui attenzione non sono i Paesi europei con più decessi in questo momento, sono i Paesi al mondo con più decessi in questo momento. Romania, Bulgaria, Lettonia, Armenia, Ucraina hanno dei tassi enormi. Pensate che se l'Italia avesse lo stesso livello della Romania oggi avremmo circa 1.200 morti al giorno, cioè più di quelli che abbiamo mai avuto nella storia di questa pandemia. Se confrontate il livello nostro di copertura vaccinale con quello di questi Paesi i risultati parlano da sé. Con quei livelli lì solo la Lettonia supera il 50%. Naturalmente l'autunno-inverno sarà molto complesso. Quindi dati in crescita ma non paragonabili tra Paesi dell'Est e dell'Ovest dell'Europa ma anche non paragonabili nel tempo con un anno fa. Il cartello che vediamo, il 35, ci fa vedere la situazione dei decessi, la linea rossa è quest'anno, come sappiamo siamo intorno ai 40 decessi al giorno di media, l'anno scorso la curva era in grandissima e rapidissima salita, eravamo già arrivati a 200 all'inizio di novembre, saremmo purtroppo arrivati oltre i 700 al picco della seconda ondata. Nessun paragone quindi né nello spazio né nel tempo, fortunatamente. Infine una situazione di cui si parla molto: l'Austria che propone, anzi ha introdotto, il lockdown per i non vaccinati. Attenzione non c'è ancora. Quando scatterebbe? Scatta se le terapie intensive vengono occupate da malati Covid al 30% del totale. Oggi sono al 16% in Austria. È lontano ma un ordine di grandezza molto maggiore del nostro. Noi, per dare un'idea, siamo al 4% in questo tipo di parametro. Quindi anche lì è una misura estrema che ancora non è alle viste men che meno che da noi ma certi vari Paesi si stanno un po' riorganizzando come sappiamo dalle cronache per estendere Green Pass o altre forme di precauzione. Non si parla da nessuna parte, tranne che appunto nell'Est Europa, di nuovi lockdown o nuovi coprifuoco.

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