Virus, Europa verso nuovo lockdown, scontri in Olanda

28 gen 2021

Le fiamme che incendiano tutta l'Olanda, da Amsterdam a L'Aia, a Eindhoven fino ai centri più piccoli, sono solo il picco dell'iceberg di un malcontento e di un'esasperazione crescente in tutta Europa. L'Olanda, per la prima volta dalla seconda guerra mondiale, ha imposto il coprifuoco e la rabbia è dilagata, andando però oltre la cronaca quotidiana, che racconta di centinaia di arresti e la condanna univoca della politica, l'Olanda, insieme a molti altri paesi del nord, tra quanti invocano ulteriori restrizioni per contenere il coronavirus, tra questi la Germania in lock down da oltre un mese che guarda con preoccupazione al confine con la Repubblica Ceca, dove il virus ha percentuali elevatissime di contagi e vittime, perché la vaccinazione tra beghe legali, contenziosi, problemi di produzione e controversie politiche industriali va a rilento, il giorno in cui si raggiungerà la cosiddetta immunità di gregge si allontana sempre di più, mentre si facciano le varianti, come quella inglese, sudafricana, brasiliana, che sembrano più letali e sulla cui efficacia del vaccino si discute in termini sempre più preoccupati. La variante britannica è già arrivata in 70 paesi, 10 in più di una settimana, mente sono 31 quelli dove è stata tracciata la sudafricana. Così la Francia sembra ormai rassegnata a un terzo lock down, mentre la Germania chiede un ulteriore stretta sui viaggi 3 e 27, la Gran Bretagna ha chiuso a 22 paesi e il Portogallo ha sospeso i collegamenti con il Brasile, fuori dall'Ue, la Norvegia ha chiuso le frontiere a quasi tutti i non residenti e la Gran Bretagna ha bandito i viaggi con 22 paesi dell'America latina e dell'Africa e con il Portogallo, in controtendenza Mosca ha deciso, nonostante il dilagare del contagio, di abbattere gran parte delle restrizioni.

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