Virus, Giappone: posticipare tutti gli eventi sportivi

26 feb 2020

Anche il Giappone si muove. Da oggi è proibito l'ingresso nel Paese a tutti coloro che provengono dalle zone rosse della Corea del Sud, dove nel frattempo i contagi hanno superato il migliaio, compreso il primo caso di militare americano, con 9 morti accertati. Con ogni probabilità la misura verrà reciprocata nelle prossime ore dal Governo di Seul nei confronti dei cittadini giapponesi, dopo aver invitato già da ieri, come stanno facendo altri Governi, ai suoi cittadini di non recarsi in Giappone. L'emergenza sanitaria, decretata in Corea del Sud già da alcuni giorni, ma non ancora in Giappone, viene aggravata dalla situazione politica. Tra Seul e Tokyo, infatti, c'è da tempo molta tensione e ciò non favorisce di certo, in un momento così delicato, la collaborazione tra i due Governi. In Giappone, dove i contagi sono quasi 900 di cui 160 non riconducibili ai passeggeri della nave ancora bloccata a Yokohama, con oltre un migliaio di persone ancora a bordo, crescono le polemiche contro la mancanza di misure concrete ed efficaci per prevenire e contenere l'estendersi dell'epidemia. Al momento, a Tokyo, se ne possono fare circa 300 al giorno contro i 3000 di Hong Kong e i quasi 10000 in Corea del Sud. Credo che tutti i maggiori eventi pubblici e sportivi in programma nei prossimi giorni vengano rinviati di almeno due settimane, si è limitato a dire stamani in parlamento il premier, sollecitato dall'opposizione, ma le Olimpiadi non sono in discussione, come del resto ha confermato anche il portavoce del Governo.

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