Virus, in Europa aumentano contagi e restrizioni locali

28 set 2020

Con oltre 700 mila casi da inizio pandemia la Spagna si conferma il Paese più colpito d'Europa e la situazione, nell'area di Madrid, continua a peggiorare, mentre Governo e Autorità locali si rimpallano accuse e responsabilità. Nuove zone della capitale sono state sottoposte a lockdown parziali, oltre 1 milione i cittadini coinvolti, anche se tutta la popolazione è ormai invitata ad evitare spostamenti inutili. In Francia, dopo Parigi e Marsiglia, altre città sono state sottoposte a restrizioni, come chiusura anticipata di bar e ristoranti e divieto di assembramenti, anche se un focolaio su tre arriva da scuole e università. La proposta di un lockdown preventivo, nelle prime 3 settimane di dicembre, per salvare il Natale, lanciata da alcune personalità e premi Nobel francesi, è stata bocciata dal ministro della salute Véran, anche se lo stesso Governo non esclude che prima o poi si debba tornare ad un confinamento generale. La seconda ondata in Spagna e in Francia preoccupa anche la cancelliera Merkel. In Germania i numeri restano sui livelli italiani, ma la tendenza è in aumento. Contagi in lieve calo, invece, ma probabilmente solo per l'effetto week end, in Regno Unito, dove si discute di possibili nuove misure nel nord del Paese e dove sono appena entrate in vigore le supermulte fino a 10 mila sterline per chi viola l'isolamento precauzionale dopo aver avuto contatti con un positivo. Complessivamente nel mondo i decessi da Covid 19 hanno superato il milione, cifre che però, secondo l'OMS, rischia di raddoppiare se non sarà intrapresa un'azione collettiva a livello globale.

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