Vulcano Canarie, nuova fase esplosiva: 7.000 evacuati

26 set 2021

Cumbre Vieja è entrato in una nuova fase esplosiva. Il vulcano delle Canarie ha già eruttato migliaia di tonnellate di lava a partire dal 19 settembre quando sono iniziate le esplosioni. Ulteriori spaccature si sono aperte, la materia infuocata fluisce lungo le pendici del vulcano raggiungendo i 700 metri all'ora, mentre polvere e cenere sporcano l'aria. La colonna di gas espulsa raggiunge i 4.500 metri di altezza. Il cono si è rotto, lo evidenziano i vulcanologi con l'aiuto del drone. Circa 7.000 persone sono già state evacuate. Impossibile rientrare nelle abitazioni anche solo per recuperare i propri beni. Molte case non esistono più. L'aeroporto di La Palma è stato chiuso, a causa dell'accumulo di cenere, creando gravi problemi a chi deve lasciare l'isola, ora raggiungibile solo via mare. Sono tre i paesi evacuati: Tajuya, Tacande e una parte di Abajo. In una settimana circa 200 ettari sono stati compromessi, quasi 500 edifici distrutti. Gli animali sono disorientati se non in una situazione disperata oppure già morti. Almeno 15 km di strada sono inutilizzabili: dove c'era terreno, ora restano colline di lava e risulta complicata la ricostruzione: l'impellente ricollocazione delle persone che hanno perduto la loro casa. I danni economici nell'isola, punto di riferimento dell'arcipelago, sono molto pesanti e non ancora valutabili essendo il vulcano in piena eruzione senza certezze sulla sua fine.

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