Virus Cina, 41 vittime, Hong Kong dichiara emergenza

Oggi in Cina si sarebbe dovuto celebrare il Capodanno lunare. Ma a Wuhan, epicentro del coronavirus, ogni festa è stata bandita. Sale il numero delle vittime i bollettini parlano di più di 1300 persone infette a Wuhan, dove si contano 500 casi registrati e 39 vittime c'è anche un medico di 62 anni, morto dopo essere stato contagiato mentre lavorava in ospedale. Chiusi i collegamenti per il trasporto pubblico l'accesso delle autostrade ora è stato vietato anche il traffico automobilistico nelle aree urbane. Secondo la Commissione sanitaria nazionale della città sono stati inviati 1230 medici arrivati da Shanghai Guangdong e dagli ospedali militari. Qui sarà costruito un secondo ospedale con 1300 posti letto che si aggiunge ad un'altra struttura già in costruzione e che dovrebbe essere pronta in dieci giorni. Si combatte l'epidemia con ogni mezzo, anche con l'isolamento, sono 18 le città in quarantena nella provincia centrale di Hubei, il cordone sanitario è stato esteso e riguarda al momento 56 milioni di persone. Hong Kong dichiara l'emergenza, alzando il livello di allarme al più alto della città. Il governo australiano conferma quattro casi di contagio tre di loro sono arrivati direttamente da Wuhan. Il virus sbarca poi in Europa con tre pazienti a Parigi e Bordeaux. Tre casi in Malesia tre casi in Giappone, l'ultimo riguarda una donna di circa 30 anni, che al suo arrivo nel Paese il 18 gennaio non presentava sintomi ha iniziato ad avere tosse e febbre tre giorni dopo aver visitato il mercato del pesce di Juan considerato il focolaio dove si è sviluppato il virus. Il Regno Unito sta cercando di rintracciare duemila persone che sono state di recente Wuhan per sottoporle a controlli 14 per ora risultano negativi al virus.


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