Virus, parla Ilaria Dorigatti ricercatrice Imperial College

Questo è un virus misterioso perché è un virus emergente e come per molti virus emergenti non sappiamo quale sia la loro patogenicità. Sappiamo che è un coronavirus, è simile alla SARS, questo però non significa necessariamente che sia così severo in termini di mortalità come lo è stata la SARS. Noi abbiamo fatto un calcolo di tipo probabilistico. Abbiamo sostanzialmente messo insieme il numero di viaggi giornalieri che vengono effettuati dall'aeroporto di Wuhan all'estero con il bacino d'utenza dell'aeroporto di Wuhan e il numero di giorni dall'infezione all'ospedalizzazione che è stato osservato nei casi esportati e questo ci ha dato una probabilità di 1 a 600 all'incirca che un caso infetto possa viaggiare prima di essere riportato alle autorità sanitarie. Cosa significa? Questo implica che in realtà i tre casi esportati che sono stati trovati fino a ieri, perché oggi sono saliti a quattro, in realtà sono la manifestazione di un'epidemia ben più grande che noi stimiamo essere intorno ai 1700 casi. E' troppo presto secondo me per dire se c'è da suonare il campanello d'allarme o no. E' positivo il fatto che le autorità cinesi abbiano rafforzato la sorveglianza nella città di Wuhan e non solo, abbiano rafforzato la sorveglianza anche per le persone che vanno all'estero perché adesso sappiamo che sono stati implementati i controlli su tutti i viaggiatori che partono dall'aeroporto di Wuhan e vanno in destinazioni internazionali. Così come simili controlli vengono effettuati anche nei maggiori aeroporti internazionali che ricevono invece grossi flussi di passeggeri da Wuhan e dalla Cina in generale.


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