No drivers, no Cupra. Un'idea ... semplice quanto radicale che è alla base della nascita di Tindaya, la nuova showcar del marchio spagnolo che mostra la visione e l'evoluzione del linguaggio stilistico del brand. Una concept dal cuore selvaggio e ribelle come il DNA di Cupra e come testimonia il nome derivato da quello dell'omonima montagna vulcanica di Fuerteventura. I toni dell'Isola e dell'Oceano Atlantico che la circonda ritornano anche nelle scelte cromatiche e materiche. La maschera frontale nera prende vita grazie alla specifica illuminazione, come nel respiro di chi si sta svegliando. firma luminosa è affidata a forme triangolari progressive, con un muso da squalo molto accentuato e un anteriore distintivo con specifici elementi aerodinamici. Le proporzioni sono ben marcate con ruote da 23 pollici e una pronunciata altezza da terra. La silhouette è quella di una fastback, accentuandone l'animo sportivo grazie anche al doppio spoiler posteriore. Gli interni sono focalizzati principalmente sul guidatore con una configurazione 2+2. Le sedute sono flottanti e incastonate direttamente su quella struttura centrale che rappresenta quasi una spina dorsale e corre lungo tutto l'abitacolo. Il volante invece ha un'ispirazione dal mondo del gaming e delle corse con comandi satellitari per andare a interagire tra l'altro anche con le modalità di guida, c'è un display libero a 24 pollici per tutte le informazioni di guida, mentre al centro c'è il vero cuore della vettura, il gioiello, un diamante a tre facce che consente di interagire con quelle che sono le luci d'ambiente, i suoni, cambiandoli, ma anche cambiando quella che è la configurazione all'esterno dell'abitacolo. Elevare le emozioni al massimo per chi si trova al volante, ma anche per chi guarda Tindaya per la prima volta, una rivoluzione senza vincoli che si rivolge alla tribe di Cupra, una manifestazione dell'animo più profondo del marchio spagnolo. .























