Biotestamento, il testo arriva oggi alla Camera

È l’articolo 3, quello sulle disposizioni anticipate di trattamento, il punto più controverso dell’intera legge. Stabilisce che qualunque cittadino maggiorenne capace di intendere e di volere, in previsione di una eventuale futura incapacità di autodeterminarsi, potrà decidere in materia di trattamenti sanitari e accettare o rifiutare scelte diagnostiche e trattamenti, comprese le pratiche di nutrizione e idratazione artificiali. Il testo della legge è sostanzialmente diviso per temi. Il primo punto, quello sul consenso informato, si basa sulla relazione di fiducia esistente tra paziente e medico. Stabilisce che nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito senza il consenso libero e informato, appunto, della persona interessata e vincola il medico a rispettare la volontà del malato. Allo stesso modo, obbliga il paziente a non esigere trattamenti contrari alla legge o alla deontologia professionale. Una particolare attenzione anche ai minori e ai pazienti incapaci. Saranno i genitori o gli eventuali tutori ad esprimere il consenso informato, ma solo dopo aver attentamente ascoltato, là dove è possibile, i reali desideri del malato. Importante la parte sulla pianificazione delle cure, che deve essere condivisa tra medico e paziente in caso di patologie invalidanti o degenerative. Un piano al quale il medico deve attenersi per rispettare nel tempo il volere originario della persona interessata. Una legge controversa. Autodeterminazione del malato, fine vita: temi che hanno spaccato il Parlamento dividendo cattolici e laici. Da oggi la legge è alla Camera e poi passerà in Senato. In entrambi i rami del Parlamento ci si aspetta un iter lungo e non privo di ostacoli.


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