Crisi di governo, Conte: "Con la Lega esperienza chiusa"

Dopo quattro giorni di silenzio, il Presidente del Consiglio dimissionario Giuseppe Conte torna a parlare della crisi di Governo. Lo fa da Biarritz, in Francia, dove partecipa ai lavori del G7. Sull'ipotesi di un Conte bis il premier si smarca: "Non è una questione di persone" dice "ma di programmi". L'ipotesi non è dunque accantonata, ma sembra non esserci la volontà di diventare lo scoglio su cui rischiano di arenarsi le trattative tra 5 Stelle e Pd. Netta invece la chiusura alla Lega. "Per quanto mi riguarda sono stato molto chiaro. Quella è un'esperienza politica che io non rinnego. Mi sono impegnato intensamente perché quell'esperienza politica potesse avere, dare e offrire delle soluzioni positive per il Paese. Si è arrivati poi a un punto, e ho spiegato anche con dovizia di particolari come e perché si è arrivati a quel punto, quella è una stagione politica per me chiusa e non si potrà riaprire più per quanto mi riguarda". "Sono fasi delicate per il presente e per il futuro della nostra nazione" scrive il premier su Facebook. "Non possiamo comunque distogliere lo sguardo dalle grandi sfide globali al centro del vertice, che investono anche l'Italia e su cui proprio l'Italia ha forti ambizioni, dalle tensioni commerciali internazionali alla lotta alle disuguaglianze, fino ai cambiamenti climatici e gli incendi Amazonia. Ma a margine del vertice anche l'occasione di un bilaterale con il Presidente egiziano Al-Sisi per portare di nuovo l'attenzione sull'omicidio di Giulio Regeni. Aveva aperto la sua esperienza di governo con un G7 e chiude con un altro G7, ma quello di oggi è sicuramente un premier diverso. Dimissionario sì, ma forte della popolarità in casa e del sostegno dei leader internazionali, che ora lo vedono come un contraltare all'incognita Salvini. Un esempio di grande lealtà in Europa insomma, per usare le parole utilizzate dal Presidente uscente del Consiglio Europeo Donald Tusk.


  • TAG