Decreto Salva Roma approvato a metà

I quasi 75 milioni di euro annui di debito del Comune di Roma non faranno parte del Decreto Crescita. Canta vittoria Matteo Salvini che ottiene la cancellazione dei commi 2, 3, 4, 5 e 6, rimandati alla decisione del Parlamento e quindi, dice il Ministro dell'Interno e Vicepremier: “i debiti di Roma non saranno più a carico di tutti gli italiani”. Diversa la visione dei 5 Stelle che parlano di un punto di partenza con l'approvazione dei commi 1 e 7, insomma, secondo i grillini è stato approvato un Salva Roma a metà. “Siamo certi - spiegano fonti pentastellate - che il Parlamento saprà migliorare ancora di più un provvedimento che, a costo zero, fa risparmiare soldi non solo ai romani, ma a tutti gli italiani”. I commi stralciati riguardano la possibile assunzione a carico del bilancio dello Stato, degli oneri derivanti dal pagamento degli interessi del capitale e delle obbligazioni del Comune, attualmente inclusi nella massa passiva della gestione commissariale, per il piano di rientro del debito pregresso della Capitale. Questi oneri ammontano a 74,8 milioni di euro annui, dal 2020 al 2048. Quattro ore di uno dei Consigli dei Ministri più tesi della storia gialloverde, un CdM che ha fatto innervosire e non poco anche il Premier Conte, indispettito dall'intraprendenza del Ministro Salvini che dopo pochi minuti dall'inizio ha parlato ai giornalisti dello stralcio del Salva Roma, mentre il punto era ancora in discussione. “Non siamo i tuoi passacarte - gli ha ricordato Conte - il Consiglio dei Ministri è un organo collegiale” è lo sfogo del Premier. Tensione a parte il CdM ha approvato anche la norma sui truffati delle banche, alzando il tetto dell'indennizzo diretto da 100.000 a 200.000 euro. Il Presidente del Consiglio in un post ha precisato che questo decreto darà un forte impulso alla ripresa economica del Paese, come, scrive ancora il Premier, interventi per l'ambiente e per il rilancio del settore dell'edilizia, oltre a misure che permetteranno ad Ilva di riprendere la propria attività con una nuova gestione. Nel Decreto Crescita sono state inserite anche le norme che definiscono le modalità d’ingresso del Ministero dell'Economia e delle Finanze nel capitale sociale della nuova Alitalia.


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