Degrado, i prefetti potranno sostituirsi ai sindaci

La direttiva anti degrado del Viminale viene vista da alcuni Sindaci come una ruspa sui loro poteri, da altri come l'opportunità di sviluppare una reale collaborazione con le Prefetture, per ristabilire l'ordine pubblico sul territorio. La circolare legittima poteri straordinari, con i quali i Prefetti potranno intervenire, scavalcando i Sindaci ogni volta che non saranno in grado di mantenere la sicurezza e il decoro urbano. Tra l'altro è prevista l'introduzione, nel Codice Penale, del reato di esercizio molesto dell'accattonaggio, la nuova disciplina dell'esercizio abusivo dell'attività di parcheggiatore o guardia macchine. I Sindaci delle grandi città non vogliono essere spodestati e reagiscono. Per Virginia Raggi, prima cittadina di Roma, la circolare è un foglio di carta. Non vorrei che si riveli l'ennesima trovata elettorale. Il Sindaco di Milano, Beppe Sala, fa spallucce. È un decreto inutile. Noi oggi Sindaci e Prefetti hanno sempre il buonsenso di collaborare. Non serve che qualcuno ci dica come dobbiamo fare. Il primo cittadino di Palermo, Leoluca Orlando, non usa mezzi termini. Noi siamo in presenza di un disegno eversivo del Ministro dell‘Interno. E questo disegno eversivo costituisce un pericolo per la tenuta democratica del nostro Paese. Per il collega di Napoli, Luigi de Magistris, siamo di fronte a un'operazione che punta ad attaccare la città e i Sindaci. Il primo cittadino leghista di Treviso, Mario Conte, invece è grato a Salvini. Io ringrazio il Ministro perché finalmente grazie anche alla presenza dei Prefetti che avranno questa importante responsabilità del gestire queste zone rosse, potremo finalmente garantire la sicurezza dei nostri cittadini. Con questa direttiva si renderà ancora, diciamo, più attuabile la progettualità di coniugare al meglio il problema del degrado urbano, con fenomenologie criminali. Matteo Salvini se la prende con l'etichetta politica di chi lo critica. I Prefetti aiutano. C'è qualche Sindaco di sinistra che fa polemica, a prescindere, su tutto, su qualunque decreto faccia il Ministro dell'Interno.


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