Fioramonti: emergenza sicurezza scuole esiste

Dai controsoffitti crollati ai semplici distacchi di intonaco, sono stati oltre una settantina gli episodi registrati nelle scuole italiane tra il settembre 2018 e il luglio 2019. E' il peggior dato degli ultimi anni, un crollo ogni 3 giorni di scuola. All'origine delle criticità la carenza di manutenzione, imputabile soprattutto ai ritardi nell'utilizzo dei fondi per la messa in sicurezza degli istituti. Ed è proprio sulle cause dei ritardi che si è focalizzato il Ministro dell'Istruzione Lorenzo Fioramonti. “L'emergenza esiste, l'emergenza è importante ed è sotto gli occhi di tutti, quindi quello che ho chiesto al Ministero è prima di tutto di far ripartire in maniera regolare l'Osservatorio sull'edilizia scolastica, creare una task force all'interno della direzione generale, che faccia una cosa che noi non abbia fatto finora, cioè accompagnare gli enti locali nell'erogazione dei fondi e nell'effettuazione degli appalti in tempi celeri e poi, ovviamente, fare una mappatura sempre più efficace delle problematiche. Per questo abbiamo un accordo, da poco siglato, con l'agenzia spaziale italiana attraverso un sistema di monitoraggio satellitare che in tempo reale possa dirci quando si cominciano a spostare millimetricamente le pareti delle scuole”. E' un impegno che risponde alle sollecitazioni che arrivano da Cittadinanza attiva, che da tempo chiede la semplificazione delle procedure per avviare l'utilizzo dei fondi destinati all'edilizia scolastica. È recente l'ultimo stanziamento, 67 milioni per la messa in sicurezza di 129 scuole e il Ministro annuncia che 65 milioni sono già destinati alla questione controsoffitti e solai. I dati che fotografano lo stato di salute delle scuole italiane sono preoccupanti, basti pensare che in un Paese decisamente sismico, come il nostro, solo il 29% degli istituti ha effettuato le verifiche di vulnerabilità sismica. Le percentuali più basse, dal 2 al 7%, in Calabria, Campania e Sicilia, regioni in cui il grado di sismicità è particolarmente elevato, mentre in tema di crolli e distacchi di intonaco 17 feriti nello scorso anno scolastico, tra Nord e Sud c'è una sorta di uniformità, anzi nel Mezzogiorno va leggermente meglio. “Su questo l'Italia purtroppo è unita. Faccio un esempio relativo all'ultimo anno, abbiamo monitorato 29 crolli nel nord Italia e 24 nel sud”.


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