Gli ex leader democristiani benedicono Conte

In piena Terza Repubblica può succedere anche di trovarsi direttamente al cospetto della prima. L'occasione si presenta ad Avellino: è la cerimonia di insediamento per le celebrazioni del centenario della nascita di Fiorentino Sullo, uno dei padri della Democrazia Cristiana. Il suo delfino era Ciriaco De Mita. Sul palco c'è il Premier Giuseppe Conte, questa volta nella veste di studioso, per una lectio magistralis sulla figura di Sullo a centinaia di studenti campani. È il Presidente della Fondazione Gianfranco Rotondi, deputato di Forza Italia, e democristiano da sempre, ad aver organizzato l'iniziativa. “Io penso che l'Italia abbia bisogno di una stagione di solidarietà nazionale. Mi auguro che il Presidente Conte, di qui il suggerimento che gli ho dato in pubblico, senta spesso Renzi, Letta, Gentiloni, Silvio Berlusconi”. Schierati in prima fila ad applaudire il Premier scelto dal post ideologico Movimento 5 Stelle ci sono importanti rappresentanti di quella che fu la DC: Ciriaco De Mita, Gerardo Bianco, Nicola Mancino, Ortensio Zecchino, Giuseppe Gargani. “Sì, mi piace”. Perché le piace? Cos'ha che le piace? “Perché ha fatto una lettura storica con riferimento ad un pensiero politico che è il solo pensiero politico che sopravvive”. Conte incassa così la benedizione dei democristiani e qualcuno si spinge anche oltre. “Ha fatto un discorso che avrebbe potuto fare un leader democristiano, e l'ha fatto con passione e competenza. Quindi merita sicuramente di essere stra-promosso. Può diventare il leader”.


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