Governo accelera su giustizia, riforma entro l'anno

C'è la sessione di bilancio alle porte, ci sono le tensioni interne ai Cinquestelle e il taglio dei parlamentari in dirittura d'arrivo, lo scossone politico della renziana Italia viva. Transfughi e mal digerite proposte di vincolo di mandato. E poi c'è lo storico, o forse sarebbe meglio dire ciclico, tema della riforma della giustizia, argomento da sempre spinoso per ogni Governo e su cui anche la nuova maggioranza cerca un terreno comune. "Il primo obiettivo principale è quello di ridurre i tempi della giustizia. Questa riforma deve essere approvata in tempi brevi. Noi confidiamo entro il 31 dicembre". Dialogo avviato, dunque, con un vertice a Palazzo Chigi con il premier Conte, il guardasigilli Bonafede, appunto, e il vicesegretario PD, nonché ex ministro della giustizia, Orlando e il sottosegretario Dem Giorgis, che sottolinea però come restino distanze sulla prescrizione, distanze che auspica possano essere colmate nei prossimi giorni. L'accordo, definito rivoluzionario dell'intera giustizia italiana, prevede anche una radicale riforma del CSM, salvo approfondire la questione del sorteggio su una parte della composizione del Consiglio. Ma già Renzi puntualizza: "non ci ha chiamato nessuno, quando verranno in aula daremo i nostri suggerimenti". Quanto all'introduzione del vincolo di mandato proposto dal movimento, la via di una riforma costituzionale, appare molto impervia: "la Costituzione è una carta sacra, non si può scrivere in funzione delle esigenze contingenti di questa o quella forza politica". Intanto, mentre gli scontenti ai 5 Stelle annunciano un incontro a Firenze pronti a una dichiarazione comune, il centrodestra si gode il via libera delle regioni al referendum per introdurre il maggioritario e Salvini attacca ancora di Maio: "ha tradito il movimento" dice all'ex alleato. E alla Camera, in Commissione, riparte l'iter della legge sullo ius culturae per la cittadinanza ai figli degli immigrati. "Povera Italia se questa è la priorità" il commento sferzante del leader della Lega.


  • TAG