M5S apre a confronto col PD, si parte da taglio parlamentari

Per tutto il giorno delle consultazioni il Movimento 5 Stelle dà l'impressione di non voler chiudere né con la Lega, né con il Partito Democratico, ma poi dall'Assemblea serale dei gruppi parlamentari esce la linea. Mandato a di Maio e ai Capigruppo di trattare con il Partito Democratico partendo dal primo punto dei dieci elencati dal capo politico al Quirinale: il taglio dei parlamentari. Il Movimento 5 Stelle ha la maggioranza relativa in Parlamento e ha ottenuto questo primato perché i cittadini italiani ci hanno chiesto di cambiare questo Paese profondamente, non di assecondare calcoli politici o capricci estivi. Per questa ragione abbiamo informato il Capo dello Stato di quelli che secondo noi sono obiettivi prioritari per l'Italia: uno, taglio del numero dei parlamentari. Penso anche che il coraggio non sia di chi scappa, ma di chi prova fino alla fine a cambiare le cose. In queste ore sono state avviate tutte le interlocuzioni necessarie per individuare una maggioranza solida al servizio dei cittadini, che voglia convergere sui punti che ho espresso poc'anzi. Noi non lasciamo la nave affondare. Ancora nei dieci punti c'erano segnali per la Lega: venivano citate le autonomie, la lotta all'immigrazione clandestina. Ma poi la svolta, tanto da scegliere di far trapelare che l'Assemblea dei 5 Stelle ha chiesto di chiudere ufficialmente alla Lega per mandare un segnale al Partito Democratico. A questo punto l'attesa è per l'incontro fra le delegazioni Movimento 5 Stelle e Partito Democratico per vedere se e come verrà trovata davvero una sintesi per formare un Governo giallorosso.


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