M5S, Hackerata la piattaforma Rousseau

Ieri la presentazione in pompa magna della piattaforma telematica a Cinque Stelle davanti ai giornalisti stranieri. Questa notte è la prima violazione di Rousseau da parte di un hacker, che si è autodenunciato per far sapere che il suo non è stato un pirataggio politico ma la dimostrazione che lo spazio virtuale che deve realizzare la democrazia diretta grillina ha delle falle che mettono a rischio i dati sensibili che custodisce. La notizia è stata diffusa da Repubblica e l’autore del raid informatico ha precisato: “Ho avvisato via e-mail i gestori del sito della vulnerabilità trovata che mi hanno risposto che stanno lavorando per risolvere il problema. In questo momento la variabile non mi sembra più vulnerabile, non scriverò qual era la variabile vulnerabile. Non escludo possano esserci ulteriori vulnerabilità o errori nel sito”. Tra le informazioni acquisite dopo il blitz ci sono nomi, cognomi, indirizzi e-mail degli iscritti, importo delle donazioni e modalità di pagamento. “Le password sono state facilmente hackerabili – fa sapere il pirata informatico – sono password di otto lettere che, con un semplice computer, sono accessibili in un tempo relativamente breve”. Ma soprattutto nel database ci sono le modalità di voto on-line degli iscritti. È toccato a Davide Casaleggio presentare la versione di Rousseau aperta anche ai non iscritti al Movimento 5 Stelle con l’obiettivo di arrivare entro la fine del 2018 a un milione di adepti. Ma i bug messi in luce dall’irruzione telematica rischiano di far entrare ospiti indesiderati, capaci di appropriarsi di informazioni preziose e magari di manipolarle. Scenario pericoloso in vista delle elezioni on-line del candidato Premier grillino, realizzazione plastica del cuore pulsante dell’agorà voluta da Gianroberto Casaleggio.


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