Mattarella critica i dazi Usa: Ue sia unita

Clima immigrazione e infrastrutture, ma soprattutto le guerre commerciali. Sergio Mattarella, in visita ufficiale in Danimarca, torna a criticare con forza ogni possibile attuazione dei dazi imposti dagli Stati Uniti e che scatteranno dal prossimo 18 ottobre. Serve una risposta unitaria dell'Unione Europea, dice a colloquio con la Premier danese, Mette Frederiksen. Il rischio serio, avverte il Capo dello Stato, è quello di una spirale che andrebbe a contraddire lo stesso spirito Euro-Atlantico. Anche per questo Mattarella auspica che l'applicazione delle misure non venga mai attuata. E anche per questo, dice, bisogna lavorare insieme agli Stati Uniti. Abbiamo a cuore il rapporto con Washington, spiega il Presidente della Repubblica, proprio alla vigilia del viaggio negli States. Prima però parteciperà al vertice dei Capi di Stato del gruppo Arraiolos in Grecia ad Atene. Segno di una piena ripresa dell'attività diplomatica internazionale dopo la lunga pausa dovuta alle elezioni europee e alla crisi di Governo poi. Dopo aver ricevuto a Roma, infatti, il Presidente francese Macron e il Capo di Stato tedesco, Steinmeier, e da ultimo il Segretario di Stato americano, Pompeo, Mattarella, invitato da Trump sarà a Washington e San Francisco, nel pieno della guerra dei dazi e del Rush Gate con tutte le polemiche interne e l'attesa relazione del Premier Conte al Copasir. Sarà l’occasione, quella, per confermare l'amicizia tra Italia e USA, l'atlantismo e il pieno protagonismo nella NATO, ma anche per ribadire la posizione commerciale del nostro Paese. Così come a Copenaghen, visione simile, ma non troppo, quella sul clima, laddove la Danimarca conferma di essere all'avanguardia, ma c'è il no ai bilanci europei dedicati. Distanze che restano soprattutto sull'immigrazione. Una posizione di impegno comune europeo, quella italiana, di fronte alla rigidità danese sull'accoglienza e la redistribuzione delle quote sul modello dell'accordo di Malta.


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