Orlando: sì a modifiche proporzionale contro frammentazione

Non tutto si risolve con le leggi elettorali, c'è anche il tema del ruolo della funzione dei partiti, della loro missione, di come sanno interpretare le domande dei cittadini, che a mio avviso va affrontato. Dopodiché io sono convinto del fatto che per quanto si giustifichi in qualche modo una modifica della legge elettorale, che porti a garantire un maggior pluralismo territoriale e politico, perché di questo stiamo parlando, se si riduce il numero dei parlamentari bisogna stare attenti che alcune aree del Paese non siano sacrificate nella rappresentanza e che alcune forze politiche, magari che hanno avuto un voto significativo, non siano tagliate fuori dal Parlamento. Detto tutto questo però io non sono sicuro che l'approdo debba essere necessariamente un proporzionale puro.


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