Sky tg24 60 secondi, Genova e il rumore della politica

È vero: un disastro come il crollo del ponte Morandi, con queste modalità e tante e tali implicazioni, questo paese non l’aveva mai vissuto. Ma è anche vero che mai prima d’ora i toni della battaglia politica, delle accuse reciproche si erano levati così alti e invadenti quando ancora la conta dei morti non è definitiva. Fin dalle prime ore, dai primi minuti dopo la tragedia, il rumore di fondo è stato continuo, fastidioso un po’ per tutti. E poco sopportabile per chi il dolore in quelle ore – in queste ore – lo vive nel proprio animo. Non è il rumore della politica. Che non può tacere in momenti come questi e anzi, può essere un collante per il paese. Il rumore sono le accuse reciproche, con ogni mezzo a disposizione. Per guadagnare o sottrarre consensi. È questo il rumore. Che se è fisiologico e indispensabile per una democrazia in tempi normali, oggi toglie qualcosa alla democrazia, anziché aggiungere. Il tempo, i tempi sono importanti. Anche per questo qualcuno ha deciso che le esequie ufficiali, per i propri cari, non le vuole.


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