Dalla maternità surrogata, ai diritti dei figli delle coppie gay, fino alle adozioni. Quello delle famiglie arcobaleno e dei diritti civili diventa, giorno dopo giorno, terreno di scontro tra maggioranza e opposizioni. Un'onda lunga di botta e risposta e proposte di soluzioni spesso in antitesi. Da un lato il blocco alle trascrizioni dei certificati di nascita esteri dei figli delle coppie omogenitoriali, voluto dal Viminale; dall'altro la bocciatura del centrodestra in Senato della proposta di regolamento UE per il riconoscimento dei diritti dei figli anche di coppie gay; e poi gli scambi di accuse seguiti a diverse dichiarazioni di esponenti della maggioranza, ultime quelle del presidente della Commissione Cultura della Camera, Mollicone, che aveva parlato di reato più grave della pedofilia, sollevando un coro di polemiche dalle opposizioni ma anche la freddezza della maggioranza. Il mio pensiero è stato distorto, la successiva rettifica di Mollicone. Sullo sfondo resta la linea del centrodestra: Fratelli d'Italia ha chiesto di mettere all'ordine del giorno delle Camere la discussione della proposta di legge, che prevede che la maternità surrogata, che in Italia non è legale, diventi reato, anche se vi si ricorre all'estero. "Il bimbo ha la mamma e il papà e nessun bimbo ha mezzo diritto in meno rispetto a nessun altro. A meno che qualcuno non pensi a iniziative come l'utero in affitto o adozioni omosessuali che non mi vedono assolutamente a favore". E se da Forza Italia Mulé, pur contrario alla maternità surrogata, invita tutti a discutere senza pregiudizi e ripartire, magari per cercare un dialogo, da alcuni punti del DDL Zan, bocciato nella passata legislatura, i democratici fanno sapere di essere pronti a presentare una proposta di legge sul matrimonio egualitario e le adozioni; i pentastellati chiedono al centrodestra di non fare una battaglia ideologica contro i più piccoli. "Centrodestra e Fratelli d'Italia tentano, abbastanza in malafede, di spostare l'attenzione da quello che è il tema centrale, cioè i diritti dei bambini e delle bambine che devono essere garantiti a tutti". Dal Terzo Polo Carlo Calenda, che attacca la maggioranza perché confonde il tema del riconoscimento dei figli con quello dell'utero in affitto, se la prende anche con la segretaria del PD Elly Schlein che, secondo il leader di Azione, non prende una posizione chiara sulla gestazione per altri. Temi delicati e complessi, sui quali si annuncia battaglia in Parlamento.























