100 anni di PCI, la scissione che ha fatto la storia

21 gen 2021

La nascita da una scissione ha segnato tutto il suo destino, anche oggi bandiere rosse sono contro altre bandiere rosse. I fatti importanti sono altri, cent'anni fa venne fondato a Livorno il partito comunista, il più longevo della politica italiana, il più imponente dell'Europa occidentale, un gruppo di transfughi, tra cui Antonio Gramsci, lasciò il Teatro Goldoni dove si stava tenendo il congresso socialista, inseguendo il sogno della rivoluzione proletaria si rifugiò al teatro Sammarco, che oggi ospita una scuola dell'infanzia. È stata una storia di lotte per il lavoro e per i diritti, di ritardi di che sono diventati errori indelebili. - Pensiamo alle occasioni perdute, come quella del 1956, quando di fronte all'invasione dell'Ungheria, all'ulteriore prova che il sistema sovietico era un sistema che opprimeva le libertà individuali, forse allora il PCI avrebbe dovuto scegliere la strada della socialdemocrazia. Così come forse è stato un errore alla fine del percorso storico del comunismo, nell'89 invece di sposare pienamente il socialismo europeo, quello di illudersi che ci fosse un'altra strada. Capace di influenzare la cultura e la società, di far compromessi talvolta dolorosi ma necessari. Comunque è stata una storia democratica e di popolo. - Il Partito Comunista Italiano è stato soprattutto grande comunità di uomini e donne che venivano anche da ceti sociali diversi. Questo è esattamente quel che manca. Il PCI è l'Italia diceva il filosofo francese Sartre, l'Italia del 900.

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