Alta tensione Lega-M5S su Autonomie e caso Russia

21 lug 2019

I temi, i fronti aperti, le date ravvicinate: tutto lascia intendere che quella che si apre, possa essere la settimana cruciale per la tenuta del Governo. Autonomie innanzitutto, con il duello dei nemici di penna, Premier Conte e Palazzo Chigi da una parte, i governatori di Lombardia e Veneto dall'altra. Lo stallo sul progetto, la fiducia del Premier Conte, le accuse di Fontana e Zaia, cui segue la lettera ai cittadini del nord del capo dell'esecutivo, che rassicura e spiega come la riforma non debba essere una bandiera, ma un vantaggio per tutto il Paese. È pronto al confronto, ma solo se gli inqualificabili insulti vengano messi da parte. Risposta, sempre con una missiva aperta, dei due Presidenti "feriti da tali esternazioni" dicono "ma non firmeremo la riforma farsa, un pannicello caldo. Non vogliamo una secessione, ma dialogo". Conte prende atto: "Toni cambiati", fa sapere. Per giovedì il Consiglio dei Ministri, martedì le ultime , forse, riunioni tecniche. E non c'è solo questo, c'è la manovra complicata e onerosa da mettere a punto con una flat tax da pensare per la Lega, da digerire per i 5 Stelle. C'è il salario minimo che il Carroccio accetterebbe solo senza oneri per le imprese. ma sul quale i pentastellati non transigono. "Adesso dobbiamo accelerare l'iter, perché tutti qui dicono a chiacchiere che sono dalla parte dei lavoratori. Tutti dicono che sono dalla parte di chi lavora, ma in realtà chi approverà il salario minimo sarà colui che avrà tutelato i diritti dei lavoratori. Chi invece in questo momento lo sta rallentando, sta dando una pugnalata a quei lavoratori. Fronti aperti poi su Tav, alta velocità con la Lega che insiste per un via libera e accusa ancora i 5 Stelle di frenare i cantieri è ripresa con i suoi no. Di Maio e Salvini dovranno vedersi e chiarirsi anche su questo, probabilmente a inizio settimana. C'è ancora la battaglia per il commissario europeo, c'è la affaire Metropol e i presunti fondi russi al Carroccio con l'inchiesta aperta dalla procura milanese. L'informativa di mercoledì in Senato la terrà Conte. Salvini forse interverrà dai banchi della Lega con il Pd pronto alle barricate. "I due vicepremier indecenti nel distrarre dai fallimenti del Governo e da rapporti con Putin" attacca Zingaretti. In aula si annuncia battaglia.

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