Amministrative, alleanza M5s-Pd in difficoltà

11 mag 2021

Cercasi candidato sindaco, possibilmente certo, unitario e credibile. Tra mosse, veti e dinamiche ingarbugliate, la corsa per le amministrative d'autunno sta facendo emergere tutte le contraddizioni dei partiti. La sfida per il sindaco della Capitale conferma le difficoltà di un'alleanza strutturata tra PD e 5stelle. La sindaca uscente Raggi ha annunciato da tempo di ricandidarsi e ha incassato il sostegno di Conte, leader, per ora solo in pectore, del Movimento. Nel PD si attende il 20 giugno, quando si svolgeranno le primarie. Sfumata la candidatura di Zingaretti, in campo rimane l'ex ministro Gualtieri, che ha ricevuto la benedizione del segretario Letta. Non c'è spazio per un accordo strategico con i grillini, commenta Renzi, leader di Italia Viva. Le complicate vicende romane infatti si riflettono un po' ovunque. A Milano l'uscente Sala si ricandida ma separato dai 5 stelle. A Torino, a fronte del candidato Damilano, sostenuto dal centrodestra, il patto giallorosso è bocciato. La stessa sindaca uscente Appendino dichiara che i 5 Stelle non sosterranno al ballottaggio il PD. E poi c'è Napoli dove la carta istituzionale Fico non appare ancora in pista. Anche nel centrodestra l'incertezza regna sovrana. Un incontro tra i leader, per fare il punto, dovrebbe tenersi a breve ma le distanze, soprattutto tra Salvini e Meloni, sembrano enormi. E intanto Bertolaso, lanciato dalla Lega per Roma, smentisce: "Non ero e non sono candidato" afferma "fatevene tutti una ragione".

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