Aperta corsa al Colle, le manovre dei partiti

12 nov 2021

Mentre la corsa al Quirinale si scalda i partiti cominciano le manovre di posizionamento in una situazione che non sembra affatto semplice. Ancora troppe le incognite per prevedere cosa accadrà durante le votazioni per l'elezione del Capo dello Stato. Le recenti parole di Mattarella, lette come una sua indisponibilità ad un secondo mandato, eliminerebbero di fatto una possibile soluzione per la futura presidenza della Repubblica. "Mah, intanto nessuno avrebbe mai immaginato un mandato a termine. Non si pongono dei termini e delle scadenze ai mandati dei Presidenti della Repubblica. Mancano due mesi all'elezione del Presidente della Repubblica. Io direi che in questa fase è bene essere concentrati sul contrasto al diffondersi della pandemia e sull'attuazione e la realizzazione delle opere del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Sono certa che anche questo Parlamento saprà trovare un equilibrio sull'elezione del prossimo Presidente della Repubblica". Centrale la figura di Mario Draghi, attorno al suo nome potrebbero trovare un accordo i partiti della maggioranza. Il ruolo del Presidente del Consiglio diventa fondamentale, incrociandosi di fatto col futuro del Governo e della legislatura. "Se Mario Draghi sarà il candidato di tutti, sarà un onore poterlo votare se farò parte della delegazione o applaudire come spettatore perché sarebbe sicuramente un grande Presidente. Egoisticamente le dico che mi piacerebbe vedere Mario Draghi fino alla fine della legislatura Presidente del Consiglio, perché secondo me sta svolgendo un grande lavoro, lo sta facendo in maniera - a mio parere - molto molto positiva. Io do un giudizio molto positivo del suo lavoro". Ad ora l'unica certezza è che nè il centrodestra nè il centrosinistra, a prescindere dalle scelte di Italia Viva, avrebbero la capacità di esprimere una maggioranza qualificata. Intanto è già partito da settimane il toto-nomi. Dal Partito Democratico a Forza Italia la pressione per rimandare la discussione all'inizio di gennaio. Un errore tirare possibili candidati per la giacchetta, le parole del leader della Lega. "Chi pensa di tirare per la giacca Mattarella, Draghi o chiunque altro manca di rispetto a all'istituzione presidenza della Repubblica. Noi stiamo lavorando per evitare che sia proprietà del PD. Ecco, stiamo lavorando per un Presidente della Repubblica che rappresenti tutti e non un partito o una parte di partito".

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