Elly Schlein arriva alla Nuvola a Roma per l'assemblea nazionale del PD che deve proclamarla segretario ed eleggere la nuova dirigenza. Ed è di nuovo ressa di giornalisti, aria di ripartenza, entusiasmo della platea all'ingresso in sala. La voglia e la speranza di cambiamento sono evidenti dagli applausi alla programmazione, e poi timidi quando si cita la vecchia classe dirigente, Letta compreso, scroscianti quando Schlein dà il segno di voler voltare pagina. Non vogliamo più vedere stranezze o cose irregolari sui tesseramenti. Non vogliamo più vedere capibastone e problemi vari. Hanno perso la scommessa di scommettere contro il PD, dice la neo leader. Ora arriva una nuova primavera, ma dobbiamo cercare il dialogo con altre forze di opposizione che hanno un terreno comune con noi come si è visto anche alla manifestazione di Firenze. Il riferimento ai 5 Stelle è più che chiaro. Applausi quando Schlein rilancia i temi dell'ecologia, del salario minimo, della casa per tutti. Quando assicura il contrasto alla riforma delle autonomie. Applausi per tutti i passaggi contro il Governo e le sue politiche a partire da quelle sull'immigrazione, col caso Cutro in primo piano e ora con un nuovo naufragio. "Torno a ribadire che questa è una vergogna per l'Italia ed è una vergogna per l'Europa". Applausi molti per Bonaccini che diventa il nuovo presidente su indicazione della stessa Schlein. "Il PD è casa mia, lo è sempre stata, è la mia comunità, non mi sento minoranza né ben che meno opposizione". Schlein assicura: per me non conterà mai chi ha votato chi, io sarò il segretario di tutti, è il nostro PD, sa chi vuole rappresentare: "La nostra risposta è chiara. Vogliamo essere al fianco di quell'Italia che fa più fatica".























