Berlusconi alla Merkel: grazie per quanto fatto

22 ott 2021

Da tempo voleva tornare, ma di mezzo ci si sono messi il lockdown, il Covid, il ricovero in ospedale, una sfilza di accertamenti che lo hanno costretto ad aspettare quasi due anni prima di calcare nuovamente la scena politica europea. Silvio Berlusconi sbarca a Bruxelles al vertice del Ppe lo fa per dire che lui c'è, che è ancora il riferimento dei moderati in Italia, che Salvini e la Meloni lo seguono e lo seguiranno, ma lo fa anche soprattutto per salutare anche Angela Merkel, croce e delizia della sua storia politica. Un po' come per questo ritorno il rapporto con lei è stato segnato da alti e bassi, strette di mano e sorrisini, oggi però è diverso e la foto con la Cancelliera fa parte di quel sogno negato pubblicamente ma accarezzato da sempre di poter un giorno salire al Quirinale. "Un appuntamento con lei, con cui ho avuto modo di collaborare lungo tutti i miei quasi dieci anni di Governo, sempre notando in lei un atteggiamento positivo nei confronti di tutte le situazioni e anche un atteggiamento molto amico nei confronti del nostro Paese." Una fotografia che sa quasi di nemesi politica lei che esce di scena, lui che la omaggia e la ringrazia ancora da protagonista. Padre di un centrodestra di cui si dice certo di esserne sempre il leader. "Ci deve essere assoluta tranquillità da parte dei leader europei sul fatto che il centrodestra italiano è lontano da ogni estremismo e da ogni ritorno al passato, nel centrodestra i valori, le idee fondanti sono quelle portate da Forza Italia." Non manca di sottolineare quanto sia lungo e duraturo il rapporto di stima e fiducia con Mario Draghi: sono io, dice il Cavaliere, che ha combattuto in casa per averlo alla guida di Bankitalia e sono io che ha combattuto in Europa per averlo alla testa della Bce, ma tra Palazzo Chigi e il Quirinale Berlusconi non ha dubbi: Mario Draghi è più utile quale Capo del Governo. Lui a quel ruolo dice di non averci mai pensato, il che non significa non esserci se dovesse succedere. Draghi è e resterà un patrimonio del paese. Il malumore in Forza Italia, denunciato dalla Gelmini, per il Cavaliere non esiste, sono frasi contrarie alla realtà. Ma ciò che conta oggi è la foto con la Merkel: lei che va, lui che resta.

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