Berlusconi vuole partito unico. Conte: sì dialogo con Pd

15 giu 2021

Silvio Berlusconi sorpassa sul centrodestra, proponendo il partito unico. Ma viene gelato da Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Sull'altro fronte, Giuseppe Conte frena sul centrosinistra, sottolineando che se non si ci sarà accordo col PD non si straccerà le vesti, perchè il Movimento, il suo Movimento, sarà autonomo. Il leader di Forza Italia nei suoi ragionamenti, va ben oltre, dunque, la federazione dei gruppi parlamentari. C'è una forte spinta sul partitone modellato sui repubblicani francesi. "Berlusconi è un federatore e da tempo coltiva l'idea di un partito unico del centrodestra. Ora la proposta sta prendendo piede all'interno di Forza Italia e il dibattito è aperto". Durissima la stilettata di Matteo Salvini: non interessa a nessuno - dice il leader della Lega - mischiare i partiti dalla sera alla mattina. Giorgia Meloni, che a Verona annuncia l'ingresso in Fratelli d'Italia del sindaco Sboarina, punta sul gioco di squadra. "Quando io guardo ai sondaggi, quello che mi interessa è che Fratelli d'Italia ha superato i 5 Stelle e che ha superato il PD, che i primi due partiti, oggi, stimati, sono due partiti del campo del centrodestra e che anche Forza Italia mi pare che sia in crescita. E quindi lavoro perchè questo scenario si possa realizzare con un'esperienza di Governo coesa". Una squadra che, però, deve ancora riempire diverse caselle nel mosaico delle candidature alle prossime amministrative, come Milano e Bologna, ancora grossi rebus. In sette giorni si dovrebbe chiudere. Traballa anche l'impalcatura immaginata da Enrico Letta e Giuseppe Conte. A Napoli si marcerà uniti nel segno di Gaetano Manfredi. L'abbraccio tra 5 Stelle e PD per ora viene replicato in sette capoluoghi di provincia. Ma su Torino, Bologna, dove Enrico Letta è stato per sostenere il candidato alle primarie Lepore e soprattutto, Roma, il dialogo non decolla. Giuseppe Conte, insomma, si tiene le mani libere. "Chiaro che è un dialogo che ha già dato dei frutti. Noi abbiamo già partorito, adesso non le sto ad elencare, delle importanti riforme di politica economica sociale, quindi è normale continuare questo dialogo ed è normale cercare di valorizzarlo laddove possibile. Questo non significa che abbiamo un'alleanza strutturata, non significa che non ci siano differenze. Movimento 5 Stelle avrà sempre di più una chiara identità, una vocazione autonoma".

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