Bologna, verso le comunali le priorità dei candidati

20 set 2021

Anche sotto la pioggia gli incontri con i cittadini nelle ultime due settimane di campagna elettorale a Bologna. Matteo Lepore è il candidato di Centrosinistra sostenuto dal MoVimento 5 Stelle, 40 anni lunga esperienza politica, Assessore Comunale alla Cultura. "Ho un progetto per la città più progressista d'Italia". Fabio Battistini è il candidato civico appoggiato dai partiti del Centrodestra, 65 anni outsider, imprenditore. "Io sono una persona libera e risponderò ai cittadini con la mia responsabilità". La città delle due torri ha nell'università il suo motore anche economico, tanti giovani sotto i portici appena diventati patrimonio UNESCO. Ma il centro combatte con il degrado e ora con le nuove difficoltà del post pandemia. Quali i primi problemi da affrontare? "Intendo presentare un piano sulla riorganizzazione della sanità. Il lavoro, dobbiamo tutelare il lavoro con un piano straordinario per le imprese, per l'occupazione e poi alcune scelte che riguardano la gestione della città, come la sicurezza e la pulizia che dobbiamo migliorare". "Sicurezza, degrado, mobilità. Sempre gli stessi problemi a cui l'amministrazione precedente non ha saputo dare risposta adeguata. L'impegno mia sarà proprio in quella direzione". Gli altri sei candidati: Stefano Sermenghi Bologna Forum Civico, Dora Palumbo Sinistra Unita per Bologna, Marta Collot Potere al Popolo, Andrea Tosatto Movimento 3V, Luca Labanti Movimento 24 Agosto, Federico Bacchiocchi Partito Comunista dei Lavoratori. Una sfida a otto immaginando la Bologna che verrà. "La sua proposta più innovativa qual è?" "Noi vogliamo investire i fondi europei del PNRR su una città della scienza. In particolare vogliamo attrarre studenti, ricercatori, startup, spazi per l'università e un distretto attorno alla fiera che ospiti la sera ristoranti, locali, piazze, luoghi del divertimento, ma anche del lavoro. Non per deportare i giovani fuori dal centro storico, ma per creare nuove opportunità economiche". "Rivisitare completamente la zona che va dalla Montagnola, dalla stazione delle autocorriere, piazzale est della stazione. Bando internazionale per una grande opera infrastrutturale, per dare un biglietto da visita così come questa città merita. Ma non c'è solo questo, la fondazione di partecipazione, strumento giuridico per far sedere tutti quegli attori, tutte quelle parti sociali, a gestire insieme, opposizione compresa, quei grandi fondi che arriveranno dall'Europa, il PNRR per veramente pensare e realizzare la Bologna del 2030".

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