Con la schiarita dopo gli incontri a Palazzo Chigi e la volontà dichiarata dal Governo di risolvere la questione dei quasi 20 miliardi di crediti incagliati ricorrendo a un meccanismo di compensazione con i modelli fiscali F24, si apre la sfida di stabilire nuove modalità di gestione degli incentivi futuri. Con il Commissario europeo all'economia Gentiloni che definisce ragionevole la scelta dell'esecutivo. Le soluzioni saranno individuate nei tavoli tecnici ma intanto Confindustria si dice pronta all'acquisto di cessione tra privati, se ci fossero le condizioni, ma mette in discussione il metodo adottato. "Perché si devono prendere delle decisioni così affrettate, gettando nel panico imprese e famiglie e poi convocare le parti". Un metodo che Bonomi spera non si ripeta con l'imminente riforma degli incentivi alle imprese. Alla Camera il Leader del MoVimento 5 Stelle incontra le categorie del settore e ricorda come lo strumento ideato dal suo Governo sia stato utile alla crescita e allo sviluppo sostenibile. "Siamo tutti consapevoli che qui l'unico buco non è ovviamente nel bilancio, che non esiste, ma invece il buco è quello generato da questo decreto preso nottetempo dal Governo che rischia materialmente di generare 130mila occupati per strada, rischia di far chiudere e far fallire 40mila aziende". Ex Premier che sottolinea come la soluzione futura debba essere collegata alla direttiva green su cui l'Europa ha accelerato il passo.























