L'allarme lanciato, dalle categorie del settore, dopo il cambio di rotta sul superbonus per l'edilizia, con lo stop immediato deciso dal Governo alla cessione del credito di imposta e allo sconto in fattura sarà l'oggetto confronto, fissato dall'Esecutivo, già per lunedì pomeriggio coi rappresentanti delle imprese. Vertice che verrà preceduto da un altro incontro con ABI, quindi banche, cassa depositi e prestiti e Sace servizi assicurativi e finanziari per le imprese. Le associazioni di costruttori, ingegneri, architetti e i sindacati hanno già segnalato il rischio per aziende e posti di lavoro anche per via della tempistica della decisione dell'Esecutivo. Uno dei motivi, questo, di perplessità, anche all'interno della stessa maggioranza; con Forza Italia che ha già parlato di necessarie correzioni in Parlamento, proprio per salvaguardare famiglie e imprese. Del resto il Governo ha rivendicato la misura come assolutamente necessaria e irrinunciabile perché, ha detto il ministro dell'economia Giorgetti, ha già pesato sulle casse dello Stato per 110 miliardi e bisognava intervenire subito. Dall'opposizione giungono le critiche durissime di Partito Democratico e 5 Stelle questi ultimi, fautori del superbonus con Conte al governo, che arrivano a paventare il rischio di tensioni e disastro economico e sociale. In attesa dell'arrivo del decreto in Parlamento, comunque, anche dal partito del Premier Fratelli d'Italia è già arrivata l'apertura a possibili modifiche.























