Bonus, Rizzone (M5s): "Pronto ad assumermi responsabilità"

15 ago 2020

Eccomi qua, io sono pronto a metterci la faccia e assumermi le mie responsabilità, ma devo anche mettervi in guardia da chi vi sta gettando fumo negli occhi. Partiamo dai fatti. Se io avessi voluto intascarmi dei soldi non mi sarei certo tagliato lo stipendio per più di 40.000 euro, che invece ho donato, insieme ai colleghi del Movimento 5 Stelle, per varie cause, dal fondo della Protezione civile per le popolazioni colpite dalle alluvioni. Sia ben chiaro, qui non è stato fatto nulla di illecito, nulla di illegittimo, tutto a norma di legge. Un decreto scritto palesemente male, vuoi per la fretta, giustificabile, ma vuoi anche per l'incapacità di alcuni soggetti, che non è giustificabile. Un decreto su cui in Parlamento nessuno dei colleghi moralizzatori è intervenuto per apportare modifiche che evitassero che l'indennizzo fosse dato a pioggia a prescindere dal reddito, perché tanto oggi ormai basta fare propaganda più che buone leggi. Ecco però di essere dipinto come un disonesto, come un infame, come un ladro, io questo non lo accetto, tantomeno da chi, con la sua noncuranza, ha consentito a migliaia di partite IVA, ben più facoltosi di me, di richiedere legittimamente il medesimo bonus. C'è gente che guadagna centinaia di migliaia di euro che l'ha chiesto e ottenuto, quindi è comodo puntare il dito contro qualcuno per nascondere le proprie mancanze.

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