Brusaferro e Locatelli: Natale e Capodanno saranno diversi

28 nov 2020

Il Natale non può trasformarsi in un nuovo Ferragosto. Un liberi tutti alla base dell'impennata autunnale. E così, nonostante una curva epidemiologica in decrescita e gli ospedali un po' meno in sofferenza, il cambio di livello di rischio di alcune regioni, non si può abbassare la guardia neanche durante le prossime festività. Le prossime settimane sono molto critiche rispetto alla nostra capacità di rispettare il distanziamento ed evitare le aggregazioni. Se non lo facciamo, o se non lo facessimo, il rischio è che i numeri che in questo momento vediamo riflettersi grazie ai sacrifici che stiamo facendo, ripartono. Quindi io credo che dovremmo immaginare un Natale che ha una sua unicità, quanto meno rispetto agli anni recenti e speriamo agli anni futuri. Dalla consueta conferenza stampa dell'Istituto Superiore di Sanità, il messaggio è chiaro. Continuare a ridurre contatti fisici e occasioni di aggregazione. Allentare l'attenzione significa far ripartire la curva. Stesse considerazioni per il Capodanno Tutto quello che eravamo abituati a fare per celebrare la fine dell'anno e l'inizio dell'anno seguente, non potrà avvenire quest'anno, è assolutamente inimmaginabile e incompatibile con la situazione epidemica attuale, ma in generale con la pandemia da Covid-19 pensare di avere assembramenti nelle piazze e strade. Sarà compito del Governo con le misure che accompagneranno le prossime festività calibrare rigore e affetti degli italiani.

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