Calabria, già polemica su nuovo commisario sanità Zuccatelli

08 nov 2020

In un Consiglio dei Ministri come sempre più spesso accade, serale, il Governo ha nominato il nuovo commissario per la sanità calabrese, si chiama Giuseppe Zuccatelli, è di Cesena ma ha avuto incarichi in Calabria dal 2019. Perché questa nomina? Perché l'altro Commissario, quello che c'era prima di lui, Saverio Cotticelli è stato costretto a immediate dimissioni prima di essere rimosso su due piedi, dopo aver ammesso in tv durante la trasmissione rai Titolo V, di non aver predisposto alcun piano Covid per la Calabria perché non sapeva di doversene occupare lui. Grande scandalo, il Presidente del Consiglio, Conte, descritto su tutte le furie e indignazione generale di tutta la politica, anche dell'opposizione che accusa l'esecutivo perché non poteva non sapere, con la Lega in testa, alla quale però in molti ricordano che al tempo della nomina di Cotticelli c'era Salvini il governo, ma era una nomina voluta dai 5 stelle, replica il Carroccio. In ogni caso resta agli atti una lettera durissima al Governo mandata a settembre 2020 dall'allora Presidente della regione, Jole Santelli, proprio contro la gestione commissariale della sanità calabrese. Adesso arriva Zuccatelli e neanche fa in tempo a insediarsi che esce alla ribalta un video della scorsa primavera in cui lui, probabilmente ignaro di essere ripreso, dice, le mascherine sono inutili e che per prendersi covid bisogna baciarsi, diciamo alla francese, per almeno un quarto d'ora. L'opposizione di nuovo all'attacco, Salvini che accusa, questo Governo non vuol bene alla Calabria. Ora Zuccatelli da commissario assicura che le sue affermazioni sono state estrapolate da una conversazione privata e risalgono al primo periodo della pandemia e dirama un comunicato per dire che le mascherine sono parte fondamentale della strategia di contrasto al covid, quindi invita tutti a utilizzarle.

pubblicità