Campidoglio, Bertolaso dice no; stallo nel Pd su Gualtieri

18 mar 2021

Col Paese tuttora sospeso per la pandemia e le amministrative rinviate all'autunno il faro è puntato sulla capitale, dove le scelte per il Campidoglio restano ancora da definirsi per il centrodestra e il centrosinistra. La candidatura per il Pd di Roberto Gualtieri, dopo l'accelerazione delle ultime ore resta ancora in attesa di conferma. Il segretario Enrico Letta ha incontrato l'ex ministro dell'economia e ha stabilito di rimandare ad aprile ogni decisione su forme e modalità della scelta, compresa l'opportunità di ricorrere alle primarie. In pista ci sono anche Carlo Calenda e soprattutto per i 5 Stelle Virginia Raggi, la guerrigliera, come la definizione di Beppe Grillo, che le ha rinnovato massimo sostegno. Proprio nel Lazio, laboratorio dell'alleanza Pd 5 Stelle col Movimento entrato in giunta c'è però tensione visto l'attacco della Raggi sulla gestione dei rifiuti, rivolto direttamente al Presidente Zingaretti. Il nodo dei rapporti col Movimento 5 Stelle sul territorio sarà fra quelli che il neo segretario dem dovrà sciogliere per primi. Intanto Letta ha cominciato a delineare la sua squadra, nominando vicesegretari, l'eurodeputata Irene Tinagli e l'ex ministro per il Sud, Beppe Provenzano. Non se la passa meglio quanto a chiarezza di linea il centrodestra, che ha visto finora Forza Italia Lega compatte nel sostenere Guido Bertolaso e invece Giorgia Meloni è meno favorevole. Adesso arriva il no dello stesso Bertolaso che dice non mi candiderò a Sindaco di Roma, sono in Lombardia, faccio il vaccinatore mi pare che basti e avanzi. E aggiunge, abbiamo già dato. Il riferimento è alla precedente esperienza del 2016, quando la sua candidatura sfumò a campagna elettorale già iniziata per il disaccordo nei partiti del centrodestra.

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