Caos Libia, Salvini: i porti restano sigillati

17 apr 2019

Porti chiusi, nessun cambio di rotta, Matteo Salvini guarda avanti e tira dritto sulla questione migranti legati al caos libico. Lo ribadisce al question time della Camera: “I porti restano sigillati”. Sullo sfondo resta però lo sconto sulla direttiva, per impedire alle navi con i migranti di entrare nelle acque italiane, aprendo anche un caso sulla nave battente bandiera italiana Mare Jonio, dell’ONG Mediterranea Saving Humans. Dopo le prime tensioni con alcuni settori della difesa che hanno parlato di ingerenza inaccettabile, Salvini ha replicato: “Il Ministro dell’Interno è l'autorità nazionale di pubblica sicurezza e deve autorizzare lo sbarco. Ho tutta l'autorità di decidere”, salvo poi gettare acqua sul fuoco. Il Ministero dell’Interno è autorità garante della pubblica sicurezza a livello nazionale, via mare, via terra, via aria e non mi risulta che ci sia alcun problema coi vertici militari che abbiamo, come Ministero, sentito personalmente. “In Libia fortunatamente non c'è un'emergenza nuova, anche se quando volano i missili non è mai una buona notizia – dice ancora il Vicepremier - la crisi libica resta sempre priorità del Governo, non solo la preoccupazione su possibili infiltrazioni di jihadiste tra i migranti”. Anche il Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, dopo le tensioni delle ultime ore con il leader leghista proprio sul caso porti, risponde in Aula a Montecitorio, auspicando uno sforzo europeo, per scongiurare una crisi umanitaria devastante. Come ho avuto di affermare, il pericolo che possano aumentare gli sbarchi è reale ed esige una soluzione di ampio respiro, regionale ed europeo. Ciò chiarito, il Governo è fortemente impegnato a porre in essere le necessarie misure atte a una soluzione pacifica della crisi, sia attraverso una costante azione diplomatica a 360 gradi, sia su...

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