Caos zone rosse fuori dal decreto rilancio

21 mag 2020

Sul decreto bilancio scoppia la polemica, ma subito si getta acqua sul fuoco. Al centro della questione l'articolo 112 del provvedimento che nella prima formulazione prevedeva che il fondo di 200 milioni per le zone più colpite, potesse essere ripartito non solo tra i comuni delle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Piacenza, ma anche ad altri dichiarati zona rossa con provvedimenti statali e regionali per almeno 30 giorni. Riferimento quest'ultimo eliminato con un comunicato in Gazzetta ufficiale. Di qui la rabbia dei governatori Zaia e De Luca. In Veneto, il comune di Vo Euganeo dove era stato individuato uno dei primi focolai della pandemia in Italia verrebbe così escluso con Zaia, che non usa mezzi termini. Il decreto verrà buttato nel cestino e dovrà essere riscritto perché è assolutamente imbarazzante, dice ricordando le oltre 1800 vittime nella regione. Sconcertante, invece, la definizione di De Luca che si vede escludere i territori di Vallo di Diano e Ariano Irpino. Nel governo assicura una correzione, Luigi di Maio che dice invece di limitarle ai comuni di cinque province. Bisogna estendere i fondi a tutti i comuni diventati zona rossa durante questa pandemia, chiedendo subito la correzione in sede di conversione. E anche il capo politico del Movimento 5 stelle Vito Crimi, precisa, lavoreremo in Parlamento affinché ciò avvenga dobbiamo rispettare e onorare gli impegni presi. imprese Jordan fuori Isis Sky Tg24 Hardy.

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