Caro bollette, inedito asse tra Lega, Fi e Italia Viva

04 dic 2021

Mario Draghi ha dovuto stoppare il contributo di solidarietà, chiesto per sterilizzare il caro bollette, perché la sua maggioranza di unità nazionale quando si tratta di tasse vira verso il rompete le righe. Così il Premier ha preso atto che la proposta di sospendere per un anno lo sgravio IRPEF sui redditi oltre i 75.000 euro ha impattato contro il muro del centrodestra al Governo, composto da Lega e Forza Italia, puntellato per l'occasione, dal soccorso di Italia Viva. Dietro l'inedita triangolazione sul contributo di solidarietà c'è chi intravede la prova generale in vista del voto per il Quirinale. Manovre sottotraccia quando mancano quasi 2 mesi dal fischio d'inizio della partita sullo scacchiere parlamentare che rischiano però di produrre effetti destabilizzanti sull'esecutivo. "C'è un po' di confusione e non si capisce bene, soprattutto dopo la finanziaria, insomma la fibrillazione dell'elezione del capo dello stato sicuramente c'è. Si va avanti però determinati quindi fino a che è possibile lavorare con il consenso del Parlamento noi lavoreremo fino all'ultimo." Ma intanto c'è già chi pensa ai papabili per la successione di Sergio Mattarella. Il coordinatore di Forza Italia Antonio Tajani avverte, se Draghi viene eletto al Colle si deve andare alle lezioni anche se, precisa, Berlusconi al Quirinale sarebbe un'ottima cosa ma non c'è una candidatura Berlusconi. Diverso è che alcuni di noi dicano che sarebbe un'ottima candidatura. L'asse tra centrodestra e Renziani ha denunciato una sorta di patrimoniale ai danni dei ceti più abbienti con il Ministro dell'Economia Daniele Franco che per togliere d'impaccio tutti ha trovato 300 milioni per neutralizzare le tariffe salate. Agli antipodi della maggioranza i favorevoli all'aiuto per le famiglie più in difficoltà per i rincari dell'energia, Partito Democratico e LeU, che sulla manovra sono più sensibili alle richieste di redistribuzione formulate da CGIL, CISL e UIL. Il MoVimento 5 Stelle alla fine si è schierato con il centro-sinistra ma non tutti erano favorevoli al contributo.

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