Caso Procure, Palamara radiato "ho pagato èer tutti"

09 ott 2020

Arriva la pena più severa per Luca Palamara, radiato dalla Magistratura. A deciderlo la sezione disciplinare del Csm che lo ha condannato alla sanzione massima accogliendo dunque la richiesta della procura generale di Cassazione. La difesa aveva chiesto come massimo invece due anni di sospensione in attesa della sentenza del processo di Perugia in cui l'ex Presidente dell'Anm è imputato di corruzione. Su di lui hanno pesato accuse gravissime, prima tra tutte quella di aver voluto condizionare l'attività istituzionale del Csm con l'obiettivo di manipolare le nomine di procure importanti, Roma in primis. La difesa dell'ex Magistrato non intende però fermarsi e segue una linea chiara. Porto e porterò sempre là dove nel cuore. Sono consapevole oggi di aver pagato io per tutti, di aver pagato per un sistema che non funzionava, pagato per un sistema che nei fatti si è dimostrato obsoleto e superato. Insomma quella cena alla presenza dei deputati Lotti e Ferri, non è per l'ex PM un unicum, anche se riconosce la presenza del braccio destro di Matteo Renzi era inopportuna. Bene la radiazione di Palamara, commenta il presidente della Commissione antimafia Nicola Morra, ma non si può punire solo la punta dell'iceberg e dimenticare il resto. Parla di esorcismo inutile il Presidente Unione Camere Penali, Giandomenico Caiazza, mentre la decisione della Magistratura in un processo lampo è per Forza Italia, con Anna Maria Bernini, probabilmente l'esito inevitabile di una vicenda con risvolti inquietanti per la stessa democrazia.

pubblicità