Centrodestra: da Governo gestione confusa dell'emergenza

08 ott 2020

Ragionare sul futuro, agire sul presente. Il centrodestra si interroga, si riunisce e prova a rilanciare la propria azione politica e parlamentare. C'è innanzitutto l'opposizione al Governo e al suo operato, a cominciare dalle ultime iniziative, come la nuova stretta imposta sull'uso delle mascherine. “Il Governo continua a fare molta confusione, nella maggioranza si fa estrema confusione. Mi pare che, ad esempio, il Presidente del Consiglio Conte sia dovuto andare in copertura di un Presidente della Regione Lazio, che è anche il segretario di uno dei partiti di maggioranza di governo, che aveva fatto sul tema delle mascherine un provvedimento assolutamente surreale”. Mascherine, ma anche il ruolo delle Regioni. Le distanze con la maggioranza sono più di una. “Il Governo dovrebbe occuparsi e preoccuparsi innanzitutto di salute pubblica e quindi dotare tutti di vaccini, ad esempio, e di presidi sanitari, ad esempio. Detto questo, i governatori giustamente rivendicano di poter scegliere in autonomia”. C'è poi la strategia nei palazzi di contrasto all'attività dell'esecutivo, dall'altro, quella di mostrarsi forza di governo affidabile e sensibile alle esigenze del Paese, della società, nei confronti di imprese, lavoratori e famiglie. E se Berlusconi torna a chiedere subito l'attivazione del Mes - basta perdere tempo perché, dice, l'aumento dei contagi impone un nuovo senso di responsabilità - chiede una rivoluzione liberale il leader della Lega Salvini, che, soprattutto dopo gli ultimi risultati elettorali non proprio soddisfacenti, invita tutti ad aprirsi a ciò che c'è fuori dalla politica. Intanto in aula le distanze dalla maggioranza vengono rimarcate sempre più, come sul non voto alla risoluzione sullo stato di emergenza, come sul ruolo dello stesso Parlamento, quello che sarà o potrà essere viste le più o meno inevitabili assenze tra casi di positività, quarantena obbligata e numero legale da garantire. “Il Covid colpisce tutti, non è che il Covid guarda se uno è di un partito di maggioranza o meno. Ci sono anche parlamentari non di maggioranza che hanno avuto purtroppo il Covid, quindi riguarda tutti quanti”. Presente ma anche futuro dell'alleanza e futuro vuol dire prospettiva, come quella che porterà alle importanti comunali che riguarderanno il prossimo anno tutte le grandi città a partire da Roma, candidati unitari da cercare e dimensione unitaria da rilanciare.

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