Centrodestra in piazza senza regole e distanza di sicurezza

02 giu 2020

Un corteo lungo via del Corso, quella che doveva essere il principale tra flash mob di protesta simbolici organizzati in tutta Italia dai tre partiti di centrodestra, si è subito trasformata in una manifestazione affollata in centro a Roma senza distanziamenti e con diversi momenti di tensione. A Piazza del Popolo è stato srotolato un tricolore lungo 500 metri, nelle intenzioni degli organizzatori, Giorgia Meloni lo ha più volte ribadito, doveva essere un incontro virtuale seguito sui social gestiti in piazza da circa 300 tra militanti e parlamentari. Così non è stato e tra cori di protesta e attacchi a Giuseppe Conte, il corteo ha seguito i tre leader tra i costanti richiami delle forze dell'ordine a rispettare le giuste distanze. Un appuntamento quello di oggi che ha unito grazie ai social più di 70 piazze italiane in attesa della grande manifestazione del 4 luglio al Circo Massimo, sperando in una diversa situazione sanitaria. "Ll'Italia non si arrende" è lo slogan della manifestazione. I tre leader attaccano il governo, i manifestanti invadono più volte le dimissioni di Conte per una politica economica inesistente e scellerata. Vogliamo dare voce a un Italia che non intende arrendersi, a un Italia che non ci sta a un vedere un futuro di declino per colpa dell'mergenza coronavirus, dal nosro punto di vista anche per colpa delle scelte sbagliate del Governo. Siamo a disposizione per dare una mano come dall'inizio di questa emergenza, ma la prima regola è che chiediamo che dal decreto Rilancio venga tolto tutto quello che nulla ha a che fare con il rilancio della Nazione. Siamo qua a chiedere burocrazia zero. Gru, cantieri, strade, autostrade, scuole, ospedali da sistemare, azzerando tutte le regole, tutti i vincoli che renderebbero impossibile rilanciare questo paese. Diverse le sensibilità tra i due partiti, Antonio Tajani accoglie l'invito all'unità del Capo dello Stato. Sono imprenditori, commercianti, agricoltori, liberi professionisti, partite Iva, i lavoratori in cassa integrazione che non ricevono i soldi. Dobbiamo utilizzare tutti quelli che avremo con un grande progetto che dovrà essere poi scritto in Parlamento non soltanto dalla maggioranza, ma con la partecipazione dell'opposizione, per rilanciare l'economia di questo Paese.

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