Conte ai sindacati: remiamo insieme per Paese

18 set 2019

Remare insieme, ascolto e dialogo, un metodo che il Presidente del Consiglio intende proseguire. Adottato sin dall'inizio, spiega Giuseppe Conte, e che continuerà. È in questo clima e con queste intenzioni che si è tenuto a Palazzo Chigi il primo vertice del nuovo corso con i sindacati. Sul tavolo l'agenda economica e innanzitutto le misure fiscali che finiranno nella delicata e complessa manovra che l'esecutivo si accinge a preparare. I tempi non sono lunghi e il confronto costante annunciato dovrebbe prevedere due tavoli tecnici e un nuovo incontro con le organizzazioni sindacali, prima della presentazione della manovra a Bruxelles. “È chiaro che abbiamo un quadro di finanza pubblica che ci impone dei vincoli ben precisi. Vogliamo tenere i conti in ordine e, diciamo, dovremo muoverci in questo orizzonte. Fondamentale sarà sicuramente, nella nostra agenda di Governo, la lotta all'evasione fiscale”. “Senz'altro sul piano del metodo è un fatto molto importante che il nuovo Governo abbia accettato di confrontarsi con noi”. CGIL, CISL e UIL rilanciano sul rinnovo dei contratti pubblici e sulla stabilizzazione dei precari della scuola. Il Governo - al tavolo erano presenti anche i Ministri dell'Economia, Gualtieri, e del Lavoro, Catalfo - punta alla riduzione delle tasse sul lavoro, tenendo però, si rimarca, i conti in ordine, che, tradotto, vuol dire rispettare i vincoli di bilancio europei. Unica strada, forse, per cercare di ottenere qualche margine in più sul deficit e acquisire risorse in più. Al vertice, convocato dal Premier per rimarcare il rapporto con sindacati e associazioni imprenditoriali, i tre segretari, Landini, Furlan e Barbagallo, si sono presentati forti di una piattaforma unitaria, a cominciare proprio dal tema del taglio al cuneo fiscale, misura che comunque potrebbe arrivare a richiedere almeno 5 miliardi.

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