Conte, governo non cade ma basta liti

25 nov 2019

L'avviso ai naviganti per i soci della maggioranza è perentorio. Giuseppe Conte assicura che il suo Governo reggerà, ma tutti devono mettere da parte le polemiche. Non ci sarà la crisi di Governo. Anzi, occorrerà accelerarne l'azione con una lista di priorità utili a rilanciare il Paese incalza, e ora basta con le liti. Il Premier, intervistato da Repubblica, richiama gli alleati alla concentrazione sui nodi più importanti. Il nuovo inizio per il Governo giallorosso deve essere scandito da un'agenda puntuale. Con il nuovo anno dovremo realizzare un cronoprogramma con le riforme che l'Italia attende da anni, avverte, tra cui anche la revisione del sistema fiscale. A chi, come Nicola Zingaretti, rimprovera l'esecutivo di non avere ancora un'anima, Conte fa sapere che abbiamo un'anima forte, decisa ad un tempo visionaria e pragmatica. Il Capo del Governo si rivolge poi al capo politico, Luigi Di Maio, che non ha nessuna intenzione di scalzare. Non mi sono mai candidato a questo ruolo. Non nutro alcuna aspirazione o velleità di questo tipo. Di Maio propone ai partner di Governo un nuovo accordo per i prossimi mesi. “Noi siamo pronti a fare un contratto di governo serrato per dire agli italiani facciamo determinati progetti, approviamo determinate leggi in precisi momenti dell'anno. I cittadini vogliono sapere non solo cosa vogliamo fare, ma quando vogliamo farlo. Adesso c'è bisogno di prendere perché il largo, perché se deve durare tre anni questo Governo deve avere delle tappe serrate sulle leggi da approvare”. Un contratto che non convince del tutto Dario Franceschini, capo delegazione PD al Governo, che non vuole un'intesa notarile. Lasciamo perdere i contratti che per natura sono accordi tra controparti, dice, garantiti da un notaio. Qui siamo alleati, non avversari. Non abbiamo bisogno della firme, ma di un'intesa politica. Intanto il Blog delle Stelle, dopo la nuova benedizione di Grillo per Di Maio, interpretata da alcuni organi di stampa come un commissariamento del capo politico, replica: ci attaccano perché siamo scomodi. Eppure un senso distorto dietro queste notizie c'è: attaccare il nostro leader, Luigi Di Maio, per attaccare il movimento.

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