Conte in aula, va in scena la bagarre tra i banchi

21 mag 2020

Camera e Senato portano in scena, in diretta TV, bagarre e toni accesi. Conte, parla prima a Montecitorio e poi a Palazzo Madama, un'informativa che vede i Parlamentari alzare i toni subito dopo l'attacco con accenti derisori alla sanità lombarda, mosso dal Deputato 5 Stelle Riccardo Ricciardi che scatena le proteste delle Opposizioni, prima tra tutte la Lega. Si arriva quasi alle mani, si rompe anche un microfono. Propone un modello amministrativo sanitario, quale propone? Il modello Lombardia? Colleghi. Colleghi. Deputato Rizzi. Deputato Rizzi. Il Presidente Fico sospende l'Aula e chiede di evitare assembramenti, prova a sedare un clima che resta acceso. Le parole di Ricciardi sembrano fuori luogo anche qualche 5 Stelle. Fuori dall'emiciclo, il leghista Giorgetti incontra ministro Speranza, anche per lui – pare – si sia superato un limite, quello dettato dai morti che la Lombardia ha registrato. Meloni chiede a Conte di dissociarsi, lo accusa di muovere una regia precisa e poi affonda contro il decreto fatto prebende marchette – dice – e tira in ballo le lacrime del ministro Bellanova. Replica dura Maria Elena Boschi, da donna a donna: “Non me lo sarei mai aspettato”, le parole dell'ex Ministro. Non va meglio in Senato, parla Salvini, replica ai 5 Stelle e difende la sanità Lombarda: “Si sciacquino la bocca”. Per noi, l'Italia e gli italiani, vengono prima di tutti, ci avete raccontato, da quei banchi. Qua, c'è gente che ride, mentre a casa c'è gente che non ha il pane da mangiare. Non è stato interrotto nessuno. Lei, prima di ridere, porti rispetto a chi è casa e non ho una lira, e se ha voglia di ridere, esca da quest'Aula, se ha tanto da ridere, vada al bar a ridere. Si faccia un caffè e vada a ridere fuori di qua. Il merito della discussioni resta offuscato da ore in cui persino la tosse che spezza la voce al Premier suscita le proteste.

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