Conte, in Parlamento, fa appello a unità nazionale

17 giu 2020

A Settembre il Governo presenterà il suo recovery plan per farsi trovare pronto all'arrivo dei fondi Ue e l'ultima parola spetterà alle Camere. Il premier Conte annuncia al Parlamento durante l'informativa in vista del prossimo Consiglio europeo in agenda il 19 Giugno, i piani del governo, per cercare di sbloccare e anticipare l'arrivo delle risorse messe in campo da Bruxelles per arginare la crisi e per affrontare una sfida che lo stesso Conte definisce cruciale, lancia l'ennesimo appello all'unità. Uniti in Europa per proteggere società ed economia del continente, coesi in Italia per cogliere subito e per intero l'opportunità che l'Europa offre a se stessa supportando i paesi più colpiti dal Covid-19. Ma le opposizioni non accolgono la richiesta del premier. Fratelli d'Italia neanche si presenti in aula, mentre la Lega ascolta Conte e poi abbandona l'emiciclo. La scelta del Governo è di svolgere in aula un'informativa che per regolamento parlamentare non prevede alcun voto, scelta giustificata dal Governo con il fatto che quella di venerdì sarà solo una riunione informale, fa esplode la protesta dei due partiti di opposizione. Ancora una volta si decide che il Parlamento non debba votare delle risoluzioni per dare a Conte un mandato chiaro. La maggioranza scappa dal voto, scappa dal voto per tenersi le mani libere. Il Centrodestra torna a dividersi con Forza Italia che sceglie di partecipare ai lavori e resta nei suoi banchi. Renato Brunetta si mostra critico sulle scelte economiche del Governo, ma ragiona su un futuro piano nazionale di riforme. Di questo ha bisogno il Paese e lo strumento c'è: piano nazionale di riforme, come previsto dalla legge e come richiesto dall'Europa. Non Settembre, oggi. Subito. E insieme al piano nazionale di riforme, anticipi la legge di bilancio. La maggioranza compatta si schiera al fianco del premier, anche se il Mes resta un tema spinoso. Qui non c'è qualcuno che deve convincere qualcun altro, ma ci devono essere delle condizioni obiettive di quello che sarà poi come verrà presentato che dovrà convincere, mi permetto di dire, tutti.

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