Conte-Merkel, asse su Europa e immigrazione

12 nov 2019

Non è più il tempo delle parole sussurrate sulla difficile convivenza nel Governo gialloverde, ma tra Giuseppe Conte e Angela Merkel. L'impressione è quella di una confidenza caratteriale che oggi è anche alimentata da un rapporto tra Italia e Germania, che di certo col Conte due si è fatto meno problematico, tanto che la Merkel non aveva messo piede in Italia per tutto il periodo della Lega al Governo. Arriva con posizioni comuni e problemi da risolvere, magari insieme, come quello della siderurgia in crisi, Ilva in primo piano, ma anche la produzione tedesca vive tempi difficili, che Germania e Italia vorrebbero risolvere anche con collaborazioni nelle nuove tecnologie pulite, basate sull'uso dell'idrogeno. Medio periodo. Oggi le urgenze sono la Libia e l'immigrazione, per esempio. Conte ribadisce che la redistribuzione deve riguardare l'intera Unione Europea e ringrazia Merkel per la pronta adesione all'accordo di Malta, tra i primi Paesi volenterosi. La Merkel si dice convinta che quelli dei Paesi rivieraschi sono confini europei. Le responsabilità e gli oneri devono essere equamente condivisi. La proposta del Ministro delle Finanze tedesco sull'unione bancaria trova il favore di Conte, ma dice il Presidente del Consiglio deve essere considerata una parte della strategia per il rafforzamento dell'euro, insieme alla discussione sul prossimo bilancio pluriennale dell'Unione. Poi si va a cena. Angela e Giuseppe si rivedranno la settimana prossima a Berlino per parlare di sviluppo in Africa.

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