Conte prepara agenda ma è duello con Salvini

29 dic 2019

Ci sono le regionali c'è il tema giustizia con lo scoglio prescrizione e le tensioni nel Movimento 5 Stelle e nella maggioranza. Ma soprattutto c'è il mese di gennaio che si annuncia tempestoso per via dei tanti ostacoli da superare e c'è un duello a tutto campo con Matteo Salvini, durissimo nei confronti del premier Conte però guarda avanti a quella maratona che attende la compagine di Governo, dice, per realizzare un'ordinazione riformatrice necessarie al Paese che non ha bisogno di liti, ammonisce i partiti di maggioranza, ma di priorità da fissare tutti insieme dalle politiche fiscali alla lotta all'evasione alla sburocratizzazione alle grandi opere. La maratona, però, è piena di ostacoli. Tanto che il leader del Carroccio, ironizza: "Conte si fermerà al primo chilometro. Perché" aggiunge "l'ostacolo sarà la realtà e la preoccupante situazione economica. Salta un ministro che si dimette se ne inventano due al prezzo di uno. Sulle tasse sono solo riusciti a rinviare sul MES sono riusciti a rinviare mi vogliono mandare a processo perché, come ogni sinistra che si rispetti se non riescono a vincere nelle urne provano a vincere in tribunale. Non vedo l'ora che mi chiamino in tribunale. Di sicuro fin da subito lo scontro tra i due, tornerà ad affrontare la questione migranti dai porti mai chiusi come ha spiegato il capo dell'esecutivo, alle bugie e agli sbarchi aumentati le accuse di Salvini. Certo è che Conte rassicura intanto gli alleati non pensa a partiti personali né a gruppi parlamentari autonomi a suo sostegno, quantomeno da lui ideati o voluti. E cerca, al tempo stesso di ricompattare rilanciare la maggioranza anche con i due sostituti del dimissionario Fioramonti, in vista delle prossime impegnative tappe parlamentari e non. Con il nuovo ministro per l'università, Manfredi, promuoveremo un nuovo piano. Una vera rivoluzione digitale. Un piano per la ricerca, l'innovazione. Dopo avere tagliato le tasse nella sanità, dopo aver scongiurato l'aumento dell'IVA. Siamo pronti per nuovi obiettivi prima di tutto quello di continuare a tagliare le tasse. Restano le tensioni tra i 5 stelle sul caso Fioramonti e le voci su nuove fuoriuscite e possibili gruppi autonomi, così come il nodo giustizia laddove in vista del confronto del sette gennaio sulla prescrizione le distanze con Pd e Italia viva, restano grandi e un accordo appare ancora lontano. Intanto in Emilia Romagna il candidato dem Bonacini, con accanto il sindaco di Milano, Sala, presentando le liste che lo sostengono, avvisa tutti. Se vinciamo, parte la riscossa per l'Italia.

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